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l'ingresso, quello principale per tornare da dove sei partito e per ricominciare a vedere qualcosa di emmepix |
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quelle belle, quelle brutte, quelle finite, quelle trascurate, quelle dettagliate, quelle appena abbozzate, si insomma le vignette, quelle di emmePix |
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terzo piano int.7, bolletta e il principe Pitocco di Tirchieria, rosario genius, nahual di anna: tavole, tavolone e tavolette |
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tutte quelle cose, tra una striscia e l'altra, per consumare matite che non finiranno mai |
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February 2nd, 2009 |
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Vincono le colombe e perdono i falchi nella battaglia, all’ interno della stessa maggioranza, sulle intercettazioni. Perde Berlusconi, che le voleva solo per reati gravissimi (mafia e terrorismo), vince Giulia Bongiorno che ostinatamente si è opposta, da relatrice del provvedimento e consigliere giuridico di Fini, sia al tetto dei dieci anni per i delitti intercettabili, sia alla “lista” dei reati. E con lei vince la Lega che, ugualmente, aveva presentato modifiche al ddl per allungare la “lista”. (…) i crimini puniti con una pena superiore ai cinque anni potranno essere scoperti anche grazie alla registrazione di una telefonata o di una conversazione. Esattamente come avviene oggi con la legge in vigore. Ma una stretta, e molto pesante, ci sarà sulla durata: solo per mafia e terrorismo, e solo per reati gravissimi, sarà possibile ascoltare colloqui e mettere microspie senza limiti di tempo. Per gli altri delitti, compresi quelli contro la pubblica amministrazione, ma pure decine e decine di altri di grave allarme sociale, non si potrà andare oltre i 45 giorni, prorogabili, in via del tutto eccezionale, per altri quindici. Non basta: la spesa per gli ascolti avrà un tetto in ogni procura che non potrà essere superato (idea lanciata dal duo Casini-D’ Alema e ripresa negli emendamenti Pdl). (…) Da La Repubblica del 28.01.09
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