
“Montecitorio spende per gli affitti 54 milioni. La ristorazione costa 7 milioni e mezzo. La prevenzione dagli incendi 2 milioni e 800. Acquistare nuove tappezzerie (e restaurare le vecchie), arredi, targhe, cartelli, casseforti e armadi blindati costa un milione. Dieci milioni si spendono per gli atti parlamentari, dalla stampa alla pubblicazione online. L’”ufficio tecnico” di Montecitorio (collaudi, manutenzione impianti termici, elettrici ed elettronici), ha un budget di 17,5 milioni che servono anche per gli ascensori. I corsi di lingua straniera per gli onorevoli, dall’inglese al russo, costano mezzo milione. (…) Da quei conti si evince che la Camera spende per cancelleria, taglierine, scarpe antinfortunistiche, camicie, biancheria, sartoria, buste, calendari, lavanderia circa 7 milioni. Sessantun mila euro per prodotti igienici. Per posteggiare le moto dei deputati, il costo dei parcheggi interni è di 33 mila euro. Per le auto piĂą di un milione. Per l’assistenza medica, un milione e mezzo. Il 40 per cento circa del bilancio dei fornitori della Camera dei Deputati risulta concentrato nelle societĂ di un imprenditore romano, un cosiddetto “palazzinaro”. (…) Per l’ammodernamento del canale televisivo satellitare della Camera sono stati arruolati due consulenti: Rosaria Marchese, (40.000 euro), nominata dal ministro Bondi nella Commissione cinematografia, e Gustavo Pacifico (50 mila euro), responsabile editoriale del canale Stream 2 su cui va in onda Grande Fratello. La cura degli aspetti artistici di Montecitorio, e l’organizzazione delle mostre, sono affidate alla consulenza dell’architetto Cristina Mazzantini (100 mila euro), testimone di nozze di Azzurra Caltagirone, consorte di Pier Ferdinando Casini.”
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Da www.Repubblica.it del 17.02.10
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