
“Il senatore ormai in pensione ha tempo per viaggiare. Tanto. E viaggia alla grande. Voli, treni, passaggi autostradali. Tutto a spese del contribuente e, soprattutto, a vita. Sono 1.058 gli “ex” e ciascuno ha pesato in media in questi anni sull’ erario, e continuerĂ a farlo fino al 31 dicembre, per 1.600 euro l’ anno. Un carnet di dieci voli e poi treni e Telepass senza limiti. Adesso si cambia registro. (…) Non piĂą tutti a spasso gratis per l’ Italia senza limiti di tempo. Si partirĂ dal primo gennaio 2010, per consentire ai restanti 767 tagliati fuori, come dire, di metabolizzare il colpo e organizzarsi per il futuro. Sempre da quella data, verrĂ abolito comunque il rimborso per i pedaggi autostradali, almeno quelli. Per treni e voli, invece, gli ex senatori dovranno gestirsi un budget, da 2.000-2.200 euro e farselo bastare. (…) Sullo sfondo resta però il grosso della partita. PerchĂ© poi i 1.058 comunque percepiscono i loro legittimi vitalizi che nel 2009 costeranno 81 milioni 250 mila euro, 250 mila euro piĂą dello scorso anno. E poi c’ è l’ assistenza sanitaria (al Senato si chiama Asis) anche per gli “ex” e familiari, con l’ onere dei 24 euro mensili per ogni figlio. (…)”
Da www.La Repubblica.it del 22.4.09Â
(…) Non è ben chiaro invece se i senatori e gli “ex” che passeranno a miglior vita in questo 2009 potranno godere ancora del rimborso spese funerarie che nel 2008 ha pesato un po’ troppo sui conti del Palazzo, 134.290 euro. La voce è inserita “per memoria”, e in fondo non sarĂ un problema loro ma di chi dovrĂ far quadrare i conti. (…) Ha fatto pure scalpore scoprire in questi giorni che i 1.058 “ex” senatori per fortuna ancora in vita costano però 1 milione 726 mila euro per viaggi in treni, aereo o per passaggi autostradali, al netto, ovvio, del vitalizio. (…)”
Da www.LaRepubblica.it del 20.5.09Â Â
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