
“(…) Il fascismo? «Non l’ho mai rinnegato». A parlare non è un militante di Forza Nuova, ma l´ultimo candidato nelle liste del Popolo delle Libertà, Giuseppe Ciarrapico. L´imprenditore, ex presidente della Roma calcio e ora a capo di una catena di giornali locali, la spara grossa: «Il fascismo – ha detto in un’intervista a Repubblica – mi ha dato sofferenze e gioie. Mai rinnegato, mai confuso, mai intorpidita la mente da pensieri sconclusionati e antistorici». E non sembra dunque una bufala, la leggenda secondo cui alle pareti delle redazioni delle sue testate ci siano appesi ritratti del Duce.(…)” Da l’unita.it del 11.03.08 “(…) A proposito di volti nuovi e limpidi ideali, per il Popolo della libertà, quota Berlusconi, sarà nominato senatore anche Giuseppe Ciarrapico: e ci si sente tutti più giovani e sgomenti, come se il volo magico della campagna elettorale riappiccicasse la vita pubblica non tanto al fascismo, ma al dissennato e pittoresco caos politico affaristico degli anni ottanta. (…)” Da repubblica.it del 11.03.08 “(…) Uno schiaffo a Gianfranco Fini. Che incassa, scrolla il capo e già porge l’altra guancia. Berlusconi ha fatto la sua scelta: liquida come inezie le polemiche delle ultime ore, smentisce il più fedele alleato e si tiene Giuseppe Ciarrapico. Quello che il «fascismo non l’ho mai rinnegato». Fra i due è il presidente di An a finire giù dalla torre. Non sapeva nulla? Macché: «Anche Alleanza nazionale era d’accordo». (…) Perché Berlusconi non ci ha pensato due volte. (…) Anzi, Ciarrapico, è «un signore di mondo: quando lo si vede sprizza la simpatia di un Fabrizi». Ma soprattutto serve. Perché di questi tempi non si butta niente: «si deve fare una campagna elettorale e si deve vincere. L’editore Ciarrapico ha dei giornali importanti, credo che sia assolutamente importante che questi giornali non siano ostili. Visto che quasi tutti i grandi giornali stanno dall’altra parte, quando ce ne è qualcuno che è a nostro favore credo che sia una cosa assolutamente logica cercare di continuare ad averli a favore». Da unita.it del 12.03.08 Ma la funzione dei giornalisti è di essere “a favore”?
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