
“(…) Inutile fare come i tedeschi per i quali la raccolta differenziata è diventata un’ossessione. Basta comprare diversamente, vivendo in modo conviviale. Non c’è inceneritore che tenga… il miglior rifiuto è quello non prodotto… E attenzione, lo dico agli amici italiani, l’assedio da immondizie non è questione napoletana. E’ questione mondiale, il libro di Saviano lo dice chiaro.. Gli Stati Uniti mandano in Nigeria ottocento navi al mese di rifiuti tossici non riciclabili. (…)” Da La Repubblica del 24.02.08: “Latouche, la felicitĂ con meno” di Paolo Rumiz. Pensiamoci, lo sviluppo distrugge il pianeta. La parola magica, per salvare il salvabile, è: “decrescita”. Crescere di meno per consumare di meno, per distruggere di meno.
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